Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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Alec Ross, il pioniere che ha rivoluzionato la diplomazia

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Ieri, 12 marzo, è stato il giorno dei saluti per Alec Ross, ormai ex-Senior Advisor per l’Innovazione del Dipartimento di Stato americano. Ho avuto la fortuna di incontrarlo diverse volte. Una persona affabile e sempre disponibile. Innovatore e pioniere, Alec è il volto simbolico della rivoluzione digitale che, partita da Foggy Bottom, in questi ultimi anni ha “travolto” quasi tutte le diplomazie del mondo.

Chiamato da Hillary Clinton per ricoprire una posizione creata ad hoc con l’obiettivo di ridisegnare non solo la comunicazione internazionale della principale potenza mondiale, ma di stimolare in un ambito istituzionale tradizionalmente chiuso un approccio culturale di massima apertura verso le nuove tecnologie. Aver scelto Ross, uno dei coordinatori della campagna di Obama del 2008, è stato un atto di grande spessore politico da parte della Clinton. Consapevole di aver sottovalutato le potenzialità dei nuovi strumenti online durante le primarie perse contro l’allora senatore di Chicago, Hillary Clinton decise di mettersi al proprio fianco uno dei protagonisti di quella che viene considerata la più innovativa campagna elettorale della storia.

Dall’aprile del 2009 Alec Ross ha cominciato a lavorare al progetto “21st Century Statecraft”, che lui stesso in un’intervista a Mashable ha definito “harnessing the technologies, the networks and the demographics of the twenty-first century to advance foreign policy goals”. Ma soprattutto ha cominciato a viaggiare in tutto il mondo per raccontare le enormi potenzialità delle nuove tecnologie per innovare le società e il rapporto tra cittadini e politica.

Da oggi per Alec comincia una nuova vita. Prossimi progetti: un libro, qualche editoriale, forse una sceneggiatura per Hollywood e poi il lancio di una società di consulenza che aiuti governi, società e organizzazioni a muoversi nel complesso scacchiere internazionale, tra geopolitica, mercati e reti tecnologiche.

Alec Ross lascia un’eredità pesante a Foggy Bottom. Molti si chiedono se il percorso già intrapreso continuerà. L’importante è che se qualcuno prenderà il suo posto, possa avere un rapporto diretto con il Segretario di Stato, lo stesso che Alec aveva con Hillary Clinton. Perché queste sono rivoluzioni che si possono fare solo dall’alto verso il basso, con un forte impulso politico proveniente dalla stanza dei bottoni.