Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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Cina e Giappone di nuovo in guerra. Su Wikipedia.

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Le isole Pinnacle fanno parte di un arcipelago del Mar Cinese Orientale. Minuscole e disabitate, ma molto strategiche perché garantiscono il diritto esclusivo di sfruttamento delle enormi riserve di gas e olio minerale, della pesca delle acque circostanti e il controllo sulle importanti rotte nautiche della zona.

Attualmente amministrate da Tokyo, dal 1971 la loro sovranità è in realtà al centro di un’accesa disputa tra Giappone, Cina e Taiwan. Un confronto assai duro che si combatte sia nelle sedi diplomatiche che in mezzo al mare, come lo scorso 30 gennaio, quando una fregata cinese ha puntato le armi contro una nave da guerra giapponese che pattugliava le acque.

Un'immagine delle isole Senkaku

Da alcuni anni si è aggiunto un nuovo terreno di scontro: Wikipedia, l’enciclopedia online gratuita, i cui contenuti vengono curati dagli stessi utenti. Le due pagine dell’edizione inglese dedicate alle isole vengono continuamente aggiornate in modo non certo neutrale da diversi utenti giapponesi, cinesi e taiwanesi che cercano di imporre la loro versione. Una vera e propria guerra di propaganda per il controllo di quella che viene considerata una delle principali fonti di informazione a livello internazionale. Scorrendo la cronologia di Wikipedia si notano migliaia di modifiche, rimozioni e riaggiornamenti. Gli stessi coordinatori del sito sono dovuti intervenire per rendere non più modificabili alcune sezioni delle pagine e per invitare gli utenti a un comportamento più corretto.

Il problema è che il titolo stesso della pagina, che riporta il nome delle isole in giapponese, è parte della dura disputa online. Mentre Tokyo le chiama Sensaku, i cinesi usano il termine Diaoyu e i taiwanesi Diaoyutai. Il tentativo di mediazione per intitolare la pagina con il nome inglese delle isole, Pinnacle, è fallito. A dimostrazione della durezza di un conflitto online che tutte le parti in causa ritengono strategico.