Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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Da Wikipedia a YouTube, le nuove guerre online

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Il Ministero degli Esteri di Tokyo ha pubblicato sul suo canale ufficiale di YouTube un paio di video nei quali rivendica la sovranità delle isole Sensaku, da decenni al centro di un’accesa disputa tra Giappone, Cina e Taiwan. Minuscole e disabitate, sono in realtà molto strategiche perché garantiscono il diritto esclusivo di sfruttamento delle enormi riserve di gas e olio minerale, della pesca delle acque circostanti e il controllo sulle importanti rotte nautiche della zona.

sensaku video

L’immagine di uno dei video caricati dal governo giapponese su YouTube

I video sono comparsi in concomitanza con un’imponente esercitazione militare che le forze armate giapponesi svolgeranno nei prossimi giorni nell’arcipelago conteso. 36.000 uomini, navi, aerei da combattimento, mezzi anfibi e postazioni missilistiche. Una prova di forza in grande stile. Un messaggio diretto ed eloquente a Pechino, che ha espresso preoccupazione per lo sfoggio di muscoli da parte di Tokyo. Una scelta in linea con l’approccio piuttosto intransigente del Primo Ministro Shinzo Abe, espressione della corrente più conservatrice e nazionalista del partito liberale al potere.

La scelta di accompagnare le manovre militari con video su YouTube, previsti in quasi dieci lingue diverse per raggiungere la più ampia audience possibile, non sorprende. La disputa per le isole Pinnacle si è già da tempo trasferita sul web, in particolare su Wikipedia, dove le pagine dell’edizione inglese dedicate alle isole vengono continuamente aggiornate in modo non certo neutrale da diversi utenti giapponesi, cinesi e taiwanesi che cercano di imporre la loro versione. Ora lo scontro si sposterà su YouTube, la piattaforma che negli ultimi anni si è imposta come seconda fonte di informazioni dopo Google. I video di replica non si faranno sicuramente attendere.