Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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La diplomazia digitale non sostituirà quella tradizionale

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I nuovi strumenti digitali aiutano a interagire con i cittadini, ma non possono sostituire la diplomazia tradizionale. E’ uno dei messaggi chiave emersi nell’incontro che si è tenuto martedì 13 novembre al Parlamento Europeo per discutere di diplomazia digitale. Un interessante articolo su New Europe fa il punto sul dibattito al quale ho partecipato accanto a Debora Serracchiani, Parlamentare Europeo, Ryan Heath, Portavoce del Commissario Europeo per l’Agenda Digitale e Aurélie Valtat, Responsabile Comunicazione Digitale del Consiglio Europeo.

La tavola rotonda al Parlamento Europeo

Molte le persone presenti, a dimostrazione che il tema sta guadagnando una crescente attenzione, soprattutto da parte di chi è chiamato a comunicare in modo diretto ai cittadini temi complessi come quelli europei. Le testimonianze di un membro del Parlamento, di un funzionario istituzionale e di un portavoce politico hanno permesso di analizzare da diversi punti di vista le potenzialità, i rischi e le difficoltà della comunicazione online. Con l’idea, condivisa da tutti i relatori, che

Social media is great but it’s not everything, we are working on getting ourselves back to basics, handshaking, doing the basic stuff is very relevant.

Qui l’articolo integrale di New Europe con estratti degli interventi.