Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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La Francia lancia online una campagna contro la pena di morte. Un’occasione persa per la nostra diplomazia.

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Il Ministro degli Esteri francese ha lanciato oggi una campagna internazionale per l’abolizione della pena di morte. L’iniziativa, annunciata con grande enfasi, è accompagnata da una strategia di comunicazione digitale che ha previsto tra l’altro la realizzazione di una mappa interattiva nella quale vengono mostrati gli Stati che applicano la punizione capitale, le risoluzioni delle Nazioni Unite e gli sforzi diplomatici francesi per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

La mappa interattiva sul sito del Ministero degli Esteri francese

Un’iniziativa lodevole. Che ci lascia però con l’amaro in bocca, perché l’abolizione della pena di morte è una battaglia sulla quale la nostra diplomazia si è spesa molto in passato, ma non è mai riuscita a capitalizzare questo sforzo politico a livello comunicativo. Una campagna online sull’abolizione della pena di morte è una delle cinque proposte per la diplomazia digitale italiana che ho avanzato nel mio libro:

Un’efficace strategia di comunicazione digitale potrebbe partire dalla realizzazione di un portale internet che si affermi come punto di riferimento internazionale della campagna contro la pena di morte. L’Italia si riapproprierebbe così di quella leadership che si è guadagnata sul campo con il successo del 2007 (quando l’Assemblea delle Nazioni Unite approvò la moratoria universale della pena capitale su proposta italiana), esercitandola attraverso la collaborazione con soggetti diversi: altri Stati, istituzioni sovranazionali, organizzazioni non governative, aziende. L’impegno in prima linea in un progetto politico e mediatico di questo tipo può avere ottimi ritorni in termini di reputazione per il nostro Paese. Diversi sono i fattori che giocano a favore. Innanzitutto va rilevato che il consenso internazionale intorno alla moratoria sta crescendo …. Questo nuovo clima può senza dubbio facilitare l’attività di comunicazione diplomatica. La moratoria della pena di morte è inoltre una questione molto sensibile per l’opinione pubblica e in grado di favorire la mobilitazione di un gran numero di persone in tutto il mondo. Sono molte, infine, le organizzazioni non governative già impegnate su questo fronte e con alcune di esse si potrebbero avviare delle partnership per campagne di comunicazione a livello mondiale….

Congratulazioni alla Francia, dunque, che ha saputo cogliere questa opportunità e che riuscirà probabilmente a ridare impulso alla lotta contro la pena capitale. Per la nostra diplomazia digitale, purtroppo, è un’occasione persa.