Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

 - Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

La Casa Bianca su Tumblr. Mix di comunicazione visuale e interazione con i cittadini.

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Da circa una settimana la Casa Bianca è su Tumblr, la piattaforma che ospita oltre 106 milioni di blog in tutto il mondo. Con l’arrivo sul sito creato nel 2007 dal giovanissimo David Karp (classe 1986), salgono a 17 i social media sui quali l’ufficio del Presidente USA ha una presenza, dai popolari Facebook e Twitter ai meno noti Github e Socrata.

L'immagine del primo post della Casa Bianca su Tumblr

L’immagine del primo post della Casa Bianca su Tumblr

50 miliardi di post e più di 170 milioni di utenti unici al mese. Sono gli impressionanti numeri di un social media che negli ultimi mesi sta guadagnando sempre più popolarità in tutto il mondo.  Grazie all’uso intuitivo, alla possibilità di personalizzare il proprio blog, alla facilità di rilanciare i post di altri (tramite una sorta di retweet) e soprattutto grazie al fatto che si presta molto bene alla condivisione di foto e video, una delle tendenze più in voga del web attuale.

Per usare bene Tumblr (ma non solo) è fondamentale una strategia di contenuti con un forte accento sulla comunicazione visuale. Ed è quello che sta facendo finora la Casa Bianca, puntando esclusivamente su foto, infografiche e perfino gif animate. Con un mix di contenuti molto eterogeneo, ma accuratamente studiato: dal fotomontaggio di Obama con la frangetta che imita la moglie all’immagine per promuovere la riforma della legge sull’immigrazione, dalla foto dei ballerini messicani all’infografica che evidenzia l’aumento dei posti di lavoro nel settore privato.

Tumblr non sarà però solo comunicazione visuale. Nel primo post la Casa Bianca ha sottolineato che “…this is also about you. President Obama is committed to making this the most open and accessible administration in history, and our Tumblr is no exception. We want to see what you have to share: Questions you have for the White House, stories of what a policy like immigration reform means to you, or ways we can improve our Tumbling. We’re new here, and we’re all ears”.

Un passaggio importante, che marca immediatamente il carattere “social” dell’account. Così come dovrebbe sempre avvenire. Ma troppo spesso istituzioni e politici se lo dimenticano.