Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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La conferenza sulla diplomazia digitale sia l’inizio di un dialogo costruttivo con i cittadini

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Il 14 giugno sarà un giorno importante. Si terrà a Torino la conferenza sulla diplomazia digitale organizzata dalla Farnesina: “Twiplomacy, la diplomazia al tempo di Twitter”. Oltre al ministro degli Esteri Giulio Terzi, interverranno Alec Ross, senior advisor per l’Innovazione del Segretario di Stato Hillary Clinton, il sindaco di Torino Piero Fassino, il direttore della Stampa Mario Calabresi e la blogger tunisina Lina Ben Mhenni.

Sarà la prima occasione nella quale il Ministero degli Esteri affronterà in maniera pubblica un fenomeno che sta radicalmente trasformando molte diplomazie in tutto il mondo. E che richiede non solo una riforma del modo di comunicare delle istituzioni, ma anche dei processi decisionali interni e delle vecchie catene di comando. L’uso di internet e dei social media per promuovere il nostro Paese all’estero non riguarda solo la Farnesina e può rappresentare una grande opportunità di rinnovamento per tutte le nostre istituzioni pubbliche.

Come ho scritto nel mio libro, la diplomazia digitale “impone ai governi nuove sfide: trasformare la mera diffusione di messaggi in conversazioni con l’opinione pubblica, abbandonare il megafono e partecipare alle discussioni nelle agora virtuali, ascoltare le sollecitazioni e le proposte che provengono dal basso e stabilire un dialogo costruttivo con i cittadini”. Mi auguro che l’evento di Torino possa essere l’inizio di questo nuovo dialogo costruttivo con i cittadini. Che avrà senza dubbio effetti benefici per la diplomazia. E per la democrazia.