Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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La “Instagram Diplomacy” del presidente turco

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Da circa un mese il presidente della Turchia Abdullah Gul é entrato nella comunità di Instagram, l’applicazione gratuita che permette agli utenti di scattare foto e condividerle su numerosi social network. Lanciato a fine 2010, oggi Instagram conta circa 46 milioni di utenti, soprattutto giovani.

Dopo Twitter, YouTube, Facebook e Flickr, il presidente turco ha voluto arricchire la sua presenza online, confermandosi uno dei politici internazionali piú attivi nel mondo dei social media. Gul già vanta infatti il terzo posto tra i leader piú seguiti su Twitter, dopo Barack Obama e Ugo Chavez.

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La sua passione per le foto era già emersa nei mesi scorsi. Ad agosto, ad esempio, aveva postato sue foto in ospedale, subito dopo un piccolo intervento chirurgico. Un caso piuttosto insolito, dato che l’associazione tra leader politico e malattia viene sempre accuratamente evitata.

Gul ha esordito su Instagram pubblicando alcune foto del 2012. Si tratta per lo piú di immagini scattate dal suo staff, che lo ritraggono sia in occasioni ufficiali della sua attività che in qualche scena piú insolita, come un safari in Africa.

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Va peró potenziata la visione diretta di Gul: questo tipo di esperimenti sui social media funzionano bene se é il leader stesso che scatta e condivide foto. Come ha fatto il ministro degli Esteri britannico William Hague durante la sua visita in Palestina, postando sue foto su Twitpic. Un approccio piú in linea con le dinamiche della Rete. Per evitare che i social media, in questo caso Instagram, non diventino solo dei canali nuovi sui quali convogliare contenuti tradizionali come foto ufficiali scattate dallo staff.