Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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La Twitter Diplomacy americana in Venezuela

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Ricco di risorse, produttore di petrolio, economicamente dinamico, strategico per gli equilibri dell’America Latina. Negli ultimi anni il Venezuela sta cercando di ritagliarsi un ruolo di peso nel contesto internazionale, spronato dal suo leader Hugo Chavez, che ha deciso di puntare anche sulla diplomazia digitale per far sentire la voce di Caracas nel mondo.

 

chavez twitter

Il profilo di Hugo Chavez su Twitter

 

Fiero anticapitalista e antiamericano, l’ex colonnello dell’esercito è un attivo utente di Twitter, che usa sia per difendersi dall’opposizione interna che per rivolgersi alla comunità internazionale. E proprio su Twitter è  in atto un’interessante disputa mediatica con il nemico numero uno di Chavez: il Dipartimento di Stato di Washington. L’account dell’ambasciata Usa a Caracas vanta circa 25.000 follower e si dà molto da fare per interagire con i cittadini venezuelani, che hanno eletto il sito di microblogging come loro social network preferito. In Venezuela Twitter registra infatti il terzo tasso di penetrazione al mondo, dopo Indonesia e Brasile. In questo contesto, assume particolare valore uno studio condotto da Erika A. Yepsen e appena pubblicato dal USC Center on Public Diplomacy.

“Practicing Successful Twitter Public Diplomacy – A model and case study of U.S. efforts in Venezuela” descrive le strategie, le azioni e i risultati della “Twitter diplomacy” o “Twiplomacy” dell’ambasciata Usa in Venezuela, tentando anche di sperimentare un modello di valutazione e misurazione applicabile ad altri casi. Il rapporto si può scaricare gratuitamente.