Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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Le consultazioni globali delle Nazioni Unite

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worldwewant

La piattaforma online The World We Want 2015

Nei prossimi giorni è prevista la pubblicazione da parte delle Nazioni Unite del rapporto sul più grande esperimento di “crowdsourcing di idee” a livello mondiale mai realizzato finora: il “Global Conversations“. Una consultazione online – ma non solo – lanciata nei mesi scorsi dal Programma per lo Sviluppo dell’ONU (UNDP) per individuare i nuovi obiettivi di sviluppo sui quali la comunità internazionale dovrà concentrare i propri sforzi dopo il 2015. In quell’anno si concluderà il Millennium Development Goals, il progetto lanciato nel 2000 che impegna gli Stati su otto obiettivi fondamentali:

1. Sradicare la povertà estrema e la fame

2. Rendere universale l’istruzione primaria

3. Promuovere la parità dei sessi e l’autonomia delle donne

4. Ridurre la mortalità infantile

5. Migliorare la salute materna

6. Combattere l’HIV/AIDS, la malaria ed altre malattie

7. Garantire la sostenibilità ambientale

8. Sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo

Grazie all’iniziativa Global Conversations, i cittadini avranno la possibilità di far arrivare la loro voce all’Assemblea Generale dell’ONU del prossimo settembre, nella quale i rappresentanti dei governi cominceranno a discutere dei risultati raggiunti e soprattutto delle nuove sfide da affrontare nel futuro.

Secondo i primi dati rilasciati dall’ONU, oltre mezzo milione di cittadini da quasi tutto il mondo hanno partecipato alle consultazioni, sia sulla piattaforma online World We Want 2015, che tramite incontri organizzati dai funzionari dell’ONU in aree del mondo nelle quali la penetrazione di internet è ancora scarsa o assente.

Tre gli elementi principali emersi finora:

1) Occorre innanzitutto accelerare il raggiungimento degli obiettivi prefissati per il 2015.

2) Le prossime sfide dovranno riguardare soprattutto sostenibilità, governance, sicurezza e lavoro.

3) I cittadini chiedono di partecipare sia alla fase di definizione dei nuovi obiettivi che al monitoraggio dei risultati.

Quest’ultimo punto lascia prevedere che il rapporto tra nuove tecnologie e partecipazione dei cittadini a livello globale sia destinato ad arricchirsi di nuovi sviluppi.