Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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Londra cerca un portavoce di lingua araba e persiana. Con un annuncio su LinkedIn

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C’è tempo fino al 3 marzo per inviare la candidatura per una posizione aperta dal Ministero degli Esteri britannico: portavoce di lingua araba e persiana. Salario di circa 50.000 sterline all’anno. E visto che sotto la sapiente guida del ministro William Hague la diplomazia di Londra ha sviluppato un approccio di comunicazione molto orientato al web, l’annuncio è stato pubblicato su LinkedIn, il principale social network per professionisti. La stessa descrizione del lavoro prevede espressamente l’uso dei social media per “promuovere e difendere le politiche della Gran Bretagna”.

Il social media hub del Foreign Office

Queste le principali funzioni della posizione:

Acting as the FCO’s London-based Arabic and, if possible and over time, Farsi spokesperson, giving broadcast and print interviews, background briefings and using social media to promote and defend UK policy.

Focus on the core Middle East policy areas, but you will also need to address at a higher level wider UK issues which matter to Arab audiences.

To maintain the FCO’s relationship with a broad range of media outlets, assisting the FCO in understanding the Arab media and engaging with it.

To work closely with FCO departments, posts and others in Whitehall on the development of strategic, innovative and proactive ways to deliver UK objectives through communications activity, including digital engagement, across the MENA region;

To collaborate with Press and Digital Department colleagues to provide quality strategic media and wider communications advice to Ministers and senior officials, and to maximise the opportunities to achieve their objectives through strategic and creative communications advice.

To support the Iran team in delivering its objectives through creative strategic communications, working in conjunction with the FCO’s Farsi bloggers.

Probabilmente il nuovo arrivato sostituirà Barry Marston, il portavoce diventato popolare nell’ambiente diplomatico per i suoi video su YouTube nei quali parla direttamente al popolo iraniano spiegando le posizioni (e le critiche) britanniche nei confronti del governo di Teheran. Un interessante esempio di uso dei social media da parte delle diplomazie per aggirare i mezzi di comunicazione tradizionali, quando questi vengono percepiti come troppo legati a un governo ostile.

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