Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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Londra sperimenta i social media per parlare agli iraniani

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Il ministero degli esteri britannico ha annunciato l’inaugurazione di un sito in inglese e in lingua farsi, oltre ad account su Facebook, Twitter e Google+, per interagire direttamente con i cittadini iraniani. Una mossa a sorpresa con la quale il governo di Cameron vuole ristabilire la sua presenza in Iran dopo la chiusura dell’ambasciata nel novembre scorso a causa del violento attacco di manifestanti anti-occidentali. Da tempo inoltre la BBC lamenta continue interruzioni del suo segnale in Iran e l’emittente non ha esistato ad accusare il governo di Teheran di intenzionali atti di censura.

Uk for Iranians

Il nuovo sito Uk for Iranians

Dopo la creazione dell’ambasciata virtuale degli Stati Uniti in Iran, anche la Gran Bretagna sceglie dunque la strada di internet e dei social media per aggirare i filtri del regime di Ajmadinejad. In un video messaggio il ministro degli esteri di Londra William Hague ha detto che tra l’Iran e la Gran Bretagna esistono forti legami culturali nonostante le difficili relazioni tra i governi.

Compito del nuovo sito e dei social media sarà quello di rafforzare questi legami con il popolo iraniano. Un ulteriore esempio della nuova diplomazia digitale che va al di là dei rapporti tra governi e mira a instaurare una relazione diretta con i cittadini stranieri, sfruttando le potenzialità della Rete.

 

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