Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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Politica e Web. La riscossa dei Repubblicani comincia da Facebook.

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Andy Barkett, 32 anni, ingegnere di Facebook e con un passato a Google, è stato nominato Chief Technology Officer (CTO) del Partito Repubblicano. Il primo nella lunga storia del Grand Old Party a ricoprire questo ruolo. Sarà lui a costruire l’infrastruttura per la gestione dei dati nelle prossime campagne elettorali, a partire dalle cruciali Midterm elections del 2014. Obiettivo: recuperare l’enorme divario tecnologico con il Partito Democratico, che grazie alla squadra capitanata dal genio dei dati Harper Reed, ha surclassato i repubblicani nelle ultime presidenziali vinte da Obama.

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Dibattito tra Obama e Romney nella campagna elettorale 2012

Per cercare di scalfire l’attuale supremazia tecnologica del Partito Democratico, i repubblicani hanno scelto di ripercorrere la stessa strada di Obama, che nel 2008 scelse tra i suoi primi collaboratori il giovanissimo Chris Hughes (classe 1983), co-fondatore di Facebook.

Si consolida dunque lo stretto rapporto tra Washington e la Silicon Valley, tra il potere politico e il mondo del web. Un’alleanza che ha caratterizzato anche lo sviluppo della diplomazia digitale del Dipartimento di Stato, dove l’ex-Senior Advisor per l’Innovazione Alec Ross (non proveniente dalla carriera diplomatica) ha guidato con bravura le feluche nel nuovo mondo dei social media.

Questa è la tendenza che arriva da oltreoceano: la politica e le istituzioni si avvalgono sempre più di professionalità esterne, di nuove competenze, di portatori d’innovazione. Scelti in base a merito e trasparenza. Aspetto da non sottovalutare. La ricerca di un CTO per il Partito Repubblicano è stata lanciata pubblicamente a marzo scorso. Importiamo dagli Stati Uniti queste buone pratiche. Non solo i guru.