Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

 - Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

Quando la Twiplomacy fallisce. Storie di profili Twitter abbandonati.

Share
twitter mali

Il profilo dell’ambasciata del Mali, abbandonato dopo il primo tweet.

Sono circa 100 le ambasciate straniere a Washington che hanno un account su Twitter. Tra queste anche la nostra, che si conferma una delle missioni diplomatiche più attive sul web. Il fenomeno della cosiddetta Twiplomacy sta spopolando negli Stati Uniti e ha innescato quasi una competizione online tra i vari Paesi per guadagnare la supremazia mediatica su Twitter. Ma cavalcare l’onda dei social media non è facile. E si rischia di cadere.

Il sito Buzzfeed ha trovato su Twitter nove account abbandonati di ambasciate con sede a Washington alle quali d’improvviso è venuta meno l’ispirazione. Pagine lasciate lì, a volte da anni, quasi in attesa che qualche nuovo funzionario più intraprendente venga a salvarle dall’oblio della rete.

I diplomatici dell’Honduras fino al 20 novembre 2009 annunciavano freneticamente eventi, conferenze stampa e cocktail. Poi più nulla. L’account del Mozambico si è fermato al 18 ottobre 2011 retweetando la notizia che in un anno 400mila persone erano state deportate dagli Stati Uniti. I diplomatici nigeriani sono spariti da Twitter dopo aver informato i loro 5.000 follower che finalmente erano pronti i nuovi passaporti a lettura ottica. L’account dell’Estonia ha avuto un ultimo sussulto il 30 luglio del 2009 rallegrandosi per il piazzamento della capitale Tallin tra le città più “intelligenti” al mondo.

Al primo posto di questa speciale classifica di #fail ci sono l’ambasciata del Mali, che ha chiuso i battenti dopo il primo tweet di benvenuto e quella della Serbia, che ha aperto il profilo e non ha mai pubblicato un tweet.

La lezione è chiara. Prima ancora di definire una strategia e un piano editoriale, occorre valutare attentamente la reale capacità – in termini di tempo, risorse umane e finanziarie – di gestire al meglio questi strumenti, di offrire contenuti di valore e di garantire una continuità nel tempo.