Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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I segreti di un diplomatico digitale che non conosceva Twitter

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blog mcfaul

Il blog in russo dell’ambasciatore McFaul

“Nel gennaio del 2012, quando sono stato nominato ambasciatore americano in Russia avevo una dozzina di amici su Facebook e lo usavo pochissimo, non avevo mai letto un tweet e mai scritto un articolo su un blog”.

“Oggi ho 10,000 fan su Facebook, più di 44,000 follower su Twitter e, secondo un’agenzia di rating online, il mio blog è il sesto più influente in Russia. Con un tweet riesco a raggiungere un potenziale bacino di oltre mezzo milione di persone in 24 ore”.

Michael McFaul, rappresentante di Washington in Russia, racconta così il suo primo anno e mezzo da diplomatico digitale. In un lungo articolo sul sito del Council of American Ambassadors McFaul illustra il dietro le quinte di una vera e propria rivoluzione che sta tuttora coinvolgendo migliaia di diplomatici in tutto il mondo: il passaggio dal “no comment” all’esposizione diretta sui social media. Una lettura illuminante che offre tanti spunti su come le feluche possono gestire nel modo migliore i nuovi strumenti tecnologici.

Ecco alcuni passaggi degni di nota:

…I also learned quickly that you cannot just broadcast on Facebook or especially Twitter. You have to interact. If you don’t do it yourself, your followers quickly figure it out (when I have too many tweets in perfect Russian, people begin to get suspicious that it’s not me.). Twitter is also very fast. You have to respond, engage, answer questions quickly or else the conversation moves on.

…There is no question that social media has allowed me to interact with Russians who would not traditionally be able to meet a US Ambassador. I try hard to demonstrate my interest in interacting with everyone.

…You also have to spend some time reading the Twitter and Facebook feeds to get a sense of what is interesting for Russian social media users. As I have learned more about the content and styles of interaction on these platforms in Russia, I have adjusted my messaging.

E infine una conclusione piuttosto netta sul futuro rapporto tra diplomazia e social media:

I have no doubt that social media will continue to develop as an indispensable tool of every embassy around the world and every government around the world. We cannot stop technology.