Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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Gli stagisti virtuali, un’opportunità per la nostra diplomazia digitale

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Il Dipartimento di Stato americano ha da poco aperto il bando di selezione per i cosiddetti “eInterns”, stagisti che lavoreranno online per le ambasciate sparse nel mondo. Senza muoversi dagli Stati Uniti, comodamente seduti davanti ai loro computer. Una collaborazione virtuale, nella quale agli stagisti verranno richieste diverse attività: condurre ricerche, raccogliere dati, analizzare i media, creare grafici o altri elementi multimediali, collaborare nello sviluppo dei contenuti dei siti internet. E soprattutto aiutare le ambasciate ad attuare le strategie di diplomazia digitale, contribuendo alla comunicazione sui social media. Nella presentazione del bando si legge espressamente che gli stagisti dovranno “develop and implement public relations campaigns using social media sites like Facebook, Twitter, MySpace, YouTube, etc. to communicate and reach out to youth”.

Il “Virtual Student Foreign Service”, così si chiama il programma, è molto interessante e può essere un buon esempio da seguire anche per la nostra diplomazia. Per diverse ragioni. Innanzitutto aiuterebbe a scavalcare un ostacolo economico: non sempre la Farnesina ha fondi per coprire gli stage all’estero e i programmi di scambio diventano quindi appannaggio solo di chi può pagarsi i soggiorni in altri Paesi. L’esperienza virtuale permetterebbe invece a un numero maggiore di ragazzi di sperimentare e comprendere meglio l’attività di una missione diplomatica.

Dall’altra parte, il contributo degli stagisti sarebbe per le nostre ambasciate una positiva iniezione di innovazione. I ragazzi potrebbero portare idee nuove e competenze tecniche utili a sviluppare azioni di comunicazione sui social media. Non sarebbe una riedizione del banale e dannoso refrain “ai social media ci pensa lo stagista”, ma piuttosto un’alleanza tra funzionari diplomatici che hanno poca esperienza in ambito di comunicazione online e i nuovi nativi digitali.

Ecco il video nel quale il Segretario di Stato Clinton ha annunciato il bando: