Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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“La diplomazia del futuro deve essere innovativa”

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“Credo che il futuro della diplomazia sia sempre più legato all’innovazione e alla capacità da parte del corpo diplomatico e del mondo politico di investire in nuove idee, riadattando la nostra attività di politica estera per meglio rispondere alle nuove sfide”.

Così Claudio Bisogniero, ambasciatore italiano a Washington, descrive in un’interessante intervista a Il Caffè Geopolitico la strada che dovrebbe intraprendere la diplomazia.

“E’ bene ricordare – sottolinea Bisogniero al giornalista Jacopo Franchi– che i social media…non hanno rimpiazzato la nostra attività diplomatica tradizionale, sia in termini di rapporti tra governi che di public diplomacy”.

Il Social Media Hub della missione italiana negli Usa

La missione diplomatica italiana negli Usa sta lavorando molto sul versante della nuova comunicazione, soprattutto per il programma del “2013, Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti”. Lo scorso ottobre ha inaugurato un Social Media Hub, un portale multimediale indirizzato al pubblico americano e alla comunità italiana e italo-americana negli Usa, che attrae un numero crescente di visitatori virtuali.

“La vera rivoluzione – conclude Bisogniero – sta soprattutto nell’aver instaurato un dialogo con interlocutori meno tradizionali rispetto a quelli della diplomazia classica….Sta a noi ora investire in questa esperienza e creare una sempre più salda realtà di diplomazia digitale per il nostro Paese“.

L’ambasciata italiana negli USA inaugura il Social Media Hub

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Un portale multimediale che raccoglie i tweet dell’ambasciatore Claudio Bisogniero, della missione diplomatica a Washington e del ministro degli Esteri Terzi, oltre ai collegamenti ai canali social della Farnesina, alla piattaforma Italy for Kids e al sito twiplomacy.it, dedicato alle conferenze che il Ministero sta organizzando sulla diplomazia digitale. Si presenta così il “Social Media Hub” inaugurato oggi dalla nostra ambasciata negli Usa. Un’iniziativa interessante, che potrebbe diventare presto un modello per le altre nostre missioni diplomatiche nel mondo.

Qualcosa dunque comincia a muoversi nell’approccio della Farnesina alla comunicazione online. Come avevo scritto la scorsa settimana, la serie di conferenze sulla Twiplomacy dimostra che i diplomatici italiani stanno guardando con crescente interesse alla e-diplomacy. Ora arriva anche un risultato concreto: una piattaforma online che può aiutare a rilanciare l’immagine del nostro Paese, soprattutto in vista del 2013, anno della cultura italiana negli Stati Uniti.

È significativo che sia proprio la missione diplomatica nella terra di internet e dei social media a fare da apripista. Ieri lo stesso ambasciatore Bisogniero ha confessato che appena assunto l’incarico a Washington ha aperto subito un account su Twitter. Una scelta da non sottovalutare, soprattutto tenendo conto delle resistenze che la cosiddetta twiplomacy ancora incontra tra molte feluche.

Il nuovo Social Media Hub è nato anche grazie all’input politico proveniente da Roma, dove il ministro Terzi sta lavorando per inserire i social media nel nuovo piano di comunicazione della Farnesina. Un passaggio fondamentale per porre le basi della nuova diplomazia digitale italiana.

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