Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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Il Segretario Kerry conferma: la diplomazia del futuro sarà digitale

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dipnote

La nuova veste grafica di DipNote

“Il termine diplomazia digitale è ridondante. Si tratta di diplomazia. Punto.” Con questa frase tranchant il Segretario di Stato John Kerry ha fugato i dubbi di chi temeva che il nuovo inquilino di Foggy Bottom potesse frenare o quantomeno ripensare lo sviluppo digitale della politica estera americana avviato da Hillary Clinton.

John Kerry è intervenuto ieri firmando il primo post della nuova versione aggiornata di DipNote, il blog del Dipartimento di Stato che lo scorso settembre ha compiuto i primi cinque anni.

Le sue parole, accompagnate da una sincera dose di enfasi, sono un’interessante riflessione programmatica per i prossimi anni, nei quali la diplomazia americana appare sempre più intenzionata a lavorare a stretto contatto con l’innovazione digitale.

So of course there’s no such thing any more as effective diplomacy that doesn’t put a sophisticated use of technology at the center of all we’re doing to help advance our foreign policy objectives, bridge gaps between people across the globe, and engage with people around the world and right here at home.

L’articolo si chiude evidenziando quella che dovrebbe essere la funzione principale delle nuove tecnologie in diplomazia: la costruzione di un rapporto nuovo e interattivo con i cittadini stranieri per creare un terreno comune di dialogo e partecipazione.

Most importantly, I want to use technology to hear from all of you; to understand your concerns; and to tap into the expertise of those outside the State Department.  By using these tools, we can create dialogue among the broadest possible audience, and begin to find common ground — and after all, that’s what diplomacy’s all about.

 

Hillary Clinton lascia il Dipartimento di Stato. Scrivendo sul blog.

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addio hillary clinton

Il post sul blog del Dipartimento di Stato

“Grazie per questi quattro anni fantastici”.

Così Hillary Clinton si è congedata ieri dai suoi ormai ex-colleghi del Dipartimento di Stato. Non con una lettera formale o con un editoriale sul New York Times, ma con un breve post su DipNote, il blog ufficiale della diplomazia americana. Non poteva che finire così l’esperienza del Segretario di Stato che ha dato un impulso decisivo allo sviluppo della diplomazia digitale in tutto il mondo.

Il nuovo nome del blog del Dipartimento di Stato? Lo scelgono gli utenti online

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Dopo cinque anni di attività, DipNote, il blog ufficiale del Dipartimento di Stato USA, si rinnova. E chiede agli utenti online di scegliere il nuovo nome tra più di 370 proposte suggerite dagli impiegati del ministero degli esteri americano.

Oggi, venerdì 14 dicembre, è l’ultimo giorno per votare sul sito del Dipartimento o tramite le varie piattaforme social ( Facebook, Tumblr, etc). Il risultato sarà annunciato all’inizio del 2013 quando il nuovo blog sarà messo online.

Il Dipartimento motiva così l’aggiornamento:

The updating of the State Department’s blog is part of 21st Century Statecraft — the complementing of traditional foreign policy by harnessing and adapting the digital networks and technologies of today’s interconnected world. The blog’s redesign will include greater functionality and interactivity with an emphasis on visual engagement.

Inaugurato nel settembre del 2007 con un post del Segretario Hillary Clinton, Dipnote é stato il primo grande esperimento “social” della diplomazia americana. In cinque anni sono stati pubblicati oltre 4.700 post scritti da più di mille funzionari, consoli e ambasciatori sparsi per il mondo.

Il blog del Dipartimento di Stato compie cinque anni

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Oggi è una data importante per la diplomazia digitale. Compie cinque anni DipNote, il blog ufficiale del Dipartimento di Stato, primo esperimento “social” del ministero degli Esteri USA. Un articolo di Mike Hammer, sottosegretario per la Public Diplomacy, ne ripercorre le tappe, sottolineando il ruolo chiave che la piattaforma ha avuto nello sviluppo della e-diplomacy a stelle e strisce.

4.700 post scritti in cinque anni da più di mille funzionari, consoli e ambasciatori sparsi per il mondo. Dietro il forte impulso di Hillary Clinton, primo Segretario di Stato a firmare un articolo su un blog, durante il suo primo viaggio ufficiale.

 

 

Dal 25 settembre del 2007 molte cose sono cambiate. Oggi il Dipartimento di Stato gestisce dieci profili Twitter ufficiali in dieci lingue diverse ed ha attivato centinaia di account su Facebook, YouTube, Twitter, Google+, Flickr, Tumblr, Linkedin in tutte le ambasciate del mondo. Il ministero degli Esteri si è trasformato in una sorta di gigante mediatico che comunica in ogni angolo del pianeta attraverso i social media.

Nonostante questa evoluzione, DipNote è ancora oggi una pietra angolare della diplomazia digitale di Washington. E non a caso Mike Hammer conclude il suo articolo celebrativo chiedendo suggerimenti agli utenti per migliorare quello che resta un importante “strumento per informare e interagire con i cittadini americani e stranieri”.

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