Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

 - Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

Twitter e la diplomazia “militante” di Papa Francesco

Share

20130911-132257.jpg

Europa Quotidiano ha pubblicato un mio articolo sui tweet di Papa Francesco sulla Siria e sulle possibili ripercussioni della strategia di comunicazione pontificia per la diplomazia vaticana.

Ecco un breve estratto:

I forti appelli alla pace da piazza San Pietro non sono certo una novità. Tradizionalmente venivano sempre studiati scrupolosamente nei contenuti, nei modi e nei tempi per sorreggere le quinte dietro le quali si svolgeva la delicata azione diplomatica o, in certi casi, per offrire una sponda ai negoziati.

Oggi la comunicazione pontificia sui social media sembra in realtà indicare un segnale di cambiamento. I tweet molto diretti, l’abbondanza di punti esclamativi, gli inviti alla mobilitazione, l’hashtag #prayforpeace lanciato nei giorni scorsi proprio dal profilo ufficiale del Pontefice sono più di semplici espedienti mediatici, perché implicano un riallineamento nell’approccio da parte di chi è chiamato a gestire le delicate relazioni oltre i confini di piazza San Pietro.

Abbandonare i toni formali, promuovere un hashtag e collegarlo a un’iniziativa forte come la Giornata del digiuno per la pace, sono scelte di comunicazione che puntano al coinvolgimento e alla mobilitazione dei cittadini a livello globale. Mosse che appartengono a quella che potremmo definire una diplomazia movimentista, quasi militante. Di certo ben lontana dalla discrezione e dall’equilibrio che caratterizzano la maggior parte delle feluche vaticane.

Qui il testo integrale.