Un blog e un libro su come i governi usano i social media per comunicare con i cittadini

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Twitter e organizzazioni internazionali, un binomio sempre più stretto

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L'account Twitter dell'Unicef, il più seguito a livello globale

L’account Twitter dell’Unicef, il più seguito a livello globale

Nel luglio del 2012 il Cern mandò un tweet per comunicare una delle più straordinarie scoperte scientifiche degli ultimi anni: l’osservazione del Bosone di Higgs.

Si tratta di uno degli esempi più eclatanti della cosiddetta strategia “Twitter first”, ovvero l’uso del popolare social media come primo canale d’informazione per il pubblico, con notizie date in anteprima rispetto alle agenzie stampa e agli altri media tradizionali.

Negli ultimi cinque anni, da quando la piattaforma di microblogging ha cominciato a imporsi nell’Olimpo dei mezzi di comunicazione, le organizzazioni internazionali stanno utilizzando sempre di più i messaggi da 140 caratteri per promuovere la loro attività, sensibilizzare l’opinione pubblica, fare pressione sui governi e raccogliere fondi.

L’ultimo rapporto presentato alcuni giorni fa dalla società di Public Relation Burson-Marsteller scatta una fotografia molto interessante della cosiddetta Twiplomacy nell’ambito delle organizzazioni internazionali.

Al primo posto come numero di follower troviamo l’@Unicef (oltre due milioni), che precede la Nazioni Unite (@UN), il World Economic Forum (@Davos), l’agenzia ONU per i Rifugiati (@Refugees) e il @WWF.

Tra gli account personali dei leader delle organizzazioni, spicca quello di Nabil Elaraby, Segretario della Lega Araba, che surclassa il Direttore Generale del Fondo Monetario Christine Lagarde e il Segretario della Nato Ander Fogh Rasmussen. Non una sorpresa, vista la crescita esponenziale di Twitter nei Paesi arabi e il suo ruolo nelle recenti rivoluzioni.

A parte il numero di follower, più interessante è notare il livello di conversazione di questi account. Il più attivo è Richard Sezibera, Segretario Generale della East African Community: più del 65% dei suoi tweet sono risposte a domande o commenti di altri utenti. Al secondo posto troviamo @DonaldKaberuka, Presidente dell’African Development Bank. Una conferma per l’Africa, continente che domina anche la classifica dei leader di governo più interattivi su Twitter.